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Come sapete queste scarpe sono realizzate in materiali sintetici, anallergigi, traspirantti, water proof, ma certamente non bio. E dunque perchè stile biologico si interessa ad esse?
Perchè dopo attenta ricerca abbiamo visto che realizzare delle scarpe interamente vegetariane e biologiche, che offrissero delle buone performance, per ora non è possibile a costi accettabili.
Poichè riteniamo che per la persona sia nocivo mettere addosso la pelle sia per motivi energetici, che salutistici, che etici, alla fine la scelta delle scarpe vegane di qualità ci è sembrata la più giusta.
Infatti queste scarpe sono ben tollerate addirittura da soggetti affetti da Sindrome Chimica Multipla, oltre che da soggetti allergici. Hanno una durata infinita. Non rilasciano metalli pesanti o altri elementi tossici. Non uccidono alcun animale per essere create.
Ma la ricerca continua...!
Molti di voi saranno sicuramente già famiiliari con i questi termini ma molti forse si staranno avvicinando a questo mondo.
Noi vogliamo rivolgerci a tutti quanti gli interessati.
Oggi il nostro termine è: BIODIVERSITA'
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La biodiversità indica una misura della varietà di specie animali e vegetali ed è il risultato di lunghi processi evolutivi. Una varietà incredibile di organismi, esseri piccolissimi, piante, animali ed ecosistemi tutti legati l’uno all’altro, tutti indispensabili. La biodiversità è un patrimonio universale per tutta l’umanità, conservarla deve diventare la nostra priorità. Anche noi facciamo parte della biodiversità e sfruttiamo ciò che la Natura è in grado di fornirci: cibo, acqua, energia e risorse per la nostra vita quotidiana.
Biodiversità, quindi, come ricchezza di vita sulla Terra. Batteri, farfalle, balene e foreste tropicali, l’immensa varietà delle forme viventi che rende il nostro pianeta unico. Fino a oggi sono state descritte oltre 1 milione e 700 mila specie, ma in realtà si ipotizza che ne possano esistere oltre 12 milioni: moltissime aspettano di essere scoperte!
La biodiversità non è un fenomeno recente, ma è il frutto di 3 miliardi e mezzo di anni di evoluzione. In un certo senso la possiamo paragonare a una assicurazione, perché garantisce la sopravvivenza della vita sulla Terra.
L'evoluzione è il meccanismo che da oltre tre miliardi di anni permette alla vita di adattarsi al variare delle condizioni sulla terra e che deve continuare a operare perché questa possa ancora ospitare forme di vita in futuro. La diversità della vita sulla terra è costituita dall'insieme degli esseri viventi che popolano il Pianeta.
Questa diversità prende il nome di BIODIVERSITA', dall'inglese BIODIVERSITY, tale termine può essere tradotto "varietà della vita".
La biodiversità è intesa non solo come il risultato dei processi evolutivi, ma anche come il serbatoio da cui attinge l'evoluzione per attuare tutte le modificazioni genetiche e morfologiche che originano nuove specie viventi. La biodiversità si può considerare almeno in tre livelli diversi:
- a livello di geni in una specie (o popolazione)
- a livello di specie
- a livello di ecosistemi.
Le caratteristiche morfologiche, ovvero tutte le caratteristiche visibili degli esseri viventi come ad esempio il colore degli occhi e dei capelli dell'uomo, il colore del pelo dei gatti, sono esempi della varietà che esiste a livello di geni all'interno di ogni singola specie. La varietà di specie di farfalle che frequentano il nostro giardino, l'incredibile numero di fiori diversi che possono essere trovati in un campo sono esempi della biodiversità a livello di specie. Infine, la varietà di ambienti in una determinata area naturale è l'espressione della biodiversità a livello di ecosistemi.
Diventa, quindi, ancora più urgente e importante occuparsi della conservazione di specie e ambienti che rischiano di sparire per sempre a causa dell'uomo, ancora prima di essere scoperti. E' noto che alcuni biomi risultano più importanti rispetto ad altri in termini di ricchezza di specie: le barriere coralline, gli estuari dei fiumi e le foreste tropicali che accolgono oltre la metà degli esseri viventi, pur ricoprendo il 6% della superficie terrestre, sono i più importanti. Perché la diversità nell'ambito di una comunità biologica possa essere considerata una risorsa deve essere caratterizzata da un adeguato numero di specie, da un'alta valenza ecologica e da un legame con le condizioni ambientali.
Inoltre è necessaria un'uniforme e approfondita conoscenza dei dati di base e la disponibilità di dati recenti.
La biodiversità è l'assicurazione sulla vita del nostro pianeta. Quindi la conservazione della biodiversità deve essere perseguita senza limiti poiché essa costituisce un patrimonio universale, che può offrire vantaggi immediati per l'uomo:
- mantenimento degli equilibri climatici sia a scala locale che planetaria; infatti le specie vegetali oltre ad essere l'unica fonte di ossigeno sul nostro Pianeta, hanno anche un ruolo fondamentale negli equilibri idrici e in quelli gassosi.
- fonte di materiale di studio: lo studio della Biodiversità permette di avere fondamentali conoscenze anche per comprendere meccanismi biologici analoghi nell'uomo.
- uso sostenibile della flora per fini alimentari e medicinali: per quanto riguarda l'uso della flora per l'alimentazione c'è da dire che oggi viene sfruttata solo una minima parte delle infinite possibilità alimentari fornite dalle piante. Invece utilizzando meglio tali risorse si potrebbero soddisfare i problemi di nutrizione in molte parti del mondo, senza alterare equilibri essenziali per l'ambiente.
Riguardo ai fini medicinali dell'uso della flora invece c'è il rischio di perdere, prima ancora di scoprirle, piante che forniscono sostanze necessarie nella lotta contro patologie come il cancro e la leucemia.
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soddisfacimento della richiesta sempre crescente di spazi naturali: l'istituzione di aree protette per un turismo eco-compatibile, può soddisfare la richiesta crescente di spazi per effettuare attività come l'escursionismo e il birdwatching.
l 2010 è stato proclamato dall'Onu Anno Internazionale della Biodioversità >>
Molti stati si sono impegnati a ridurre in modo significativo la perdita di biodiversità entro il 2010. L’IUCN (The World Conservation Union), il più grande network al mondo di esperti ambientali e associazioni non governative, ha lanciato l’iniziativa Countdown 2010 con l’obiettivo di ricordare ai vari governi gli impegni presi e sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema.
L’Italia vanta un patrimonio di biodiversità straordinario, è molto ricca e varia: laghi, fiumi stagni, zone umide con migliaia di uccelli, pesci e invertebrati, e poi le formazioni boschive, dalle foreste mediterranee fino ai boschi di conifere di alta quota. Persino gli ambienti costieri superstiti ospitano ancora migliaia di specie di pesci, intere colonie di uccelli marini e comunità di invertebrati acquatici.
Alcuni ambienti nel mondo sono particolarmente ricchi di biodiversità: le barriere coralline, le foreste tropicali e gli estuari dei fiumi ospitano circa la metà degli essere viventi del Pianeta, anche se ricoprono solo il 6% della superficie terrestre.
La biodiversità garantisce la sopravvivenza della vita sulla Terra. L’uomo non ha il diritto di estinguere specie viventi. Invece ha il dovere di preservare l’ambiente e le risorse della Terra per le generazioni future.
L'uomo fa parte della biodiversità e ne sfrutta i servizi. Quali sono i servizi che la biodiversità ci offre? >>
Le differenze tra le specie, vegetali o animali che siano, garantiscono dal punto di vista della ricerca scientifica, un' analisi sotto più aspetti, garantendo così una più efficace e vasta gamma di risposte in caso di necessità. Questo avviene per esempio per l' uomo, dove grazie ad una buona biodiversità tra le diverse etnie, è possibile trovare più facilmente la cura per una malattia, se questa colpisce o risparmia un certo tipo di biodiversità.
La biodiversità ha influenze anche nelle produzioni dell'uomo:
È grazie alle biodiversità presenti in paesi diversi, più spesso di una piccola regione, che risulta possibile avere delle produzioni o delle caratteristiche specifiche. Come ad esempio:
- Le diversità genetiche dell'uva che determina le differenze fra i vari vitigni e quindi dei vini; le diversità genetiche dei diversi ceppi di lieviti che determinano il diverso sapore dei prodotti lievitati o fermentati (birra, pane e pizza, yogurt etc.);
- La specificità genetica dei microrganismi di alcune grotte determina il sapore specifico di alcuni formaggi (ad es. il gorgonzola);
- Le diverse caratteristiche biologiche che consentono agli alberi di adattarsi alle varie condizioni climatiche determinano le caratteristiche specifiche dei vari legni: alcuni in edilizia, altri nell'industria mobiliera o nella liuteria, nell'aeromodellismo, nelle costruzioni navali, la legna da ardere etc.; Oppure le diverse caratteristiche biologiche che consentono alle foglie o ai fusti di alcune piante di adattarsi alle varie condizioni climatiche che quindi ne determinano la possibilità di utilizzo come fibre tessili (le diverse qualità di cotone, lino etc.); Oppure le diverse caratteristiche biologiche che consentono agli ovini, ai conigli, alle oche e a molti altri animali di difendersi dal freddo determinando così le diverse varietà di lane o altri tessuti da noi utilizzati (lambswool, merino, angora, alpaca, cammello, cashmere, seta, piumino d'oca etc.);
- La diversità ecologica e paesaggistica orienta le nostre scelte turistiche;
Sono pertanto vari e importanti i motivi per impegnarsi a mantenere un'elevata biodiversità sia a livello nazionale che locale. La perdita di specie, sottospecie o varietà comporterebbe infatti una serie di danni.
Danno ecologico, perché comporta un degrado della funzionalità degli ecosistemi;
Danno culturale, perché si perdono conoscenze e tradizioni umane legate alla biodiversità;
Danno economico, perché riduce le risorse genetiche ed il loro potenziale di sfruttamento economico.
Ad esempio, una rana australiana del genere Platypus, che incubava i suoi piccoli nello stomaco, secerneva una proteina che inibiva la produzione di succhi gastrici che poteva risultare utile per lo sviluppo di nuovi medicinali per l'ulcera gastrica o altri disturbi. Purtroppo la rana si è estinta e si è conseguentemente persa la possibilità di studiare e produrre tale farmaco.
Il cambiamento climatico ha un effetto negativo sulla biodiversità. Di contro, il mantenimento di ecosistemi sani aiuta a mitigare gli effetti estremi dovuti al clima.
La presenza di una ricca varietà di specie in un ambiente ne aumenta la sua resilienza, ossia la sua capacità di tornare "a posto" dopo avere subito uno stress.
Gli ecosistemi forniscono i cosiddetti servizi che rendono possibile la vita sulla Terra e dei quali ci serviamo.
- Servizi di fornitura: cibo, acqua, legno e fibre;
- Servizi di regolazione: stabilizzazione del clima, assesto idrogeologico, barriera alla diffusione di malattie, riciclo dei rifiuti, qualità dell'acqua;
- Servizi culturali: i valori estetici, ricreativi e spirituali;
- Servizi di supporto: formazione di suolo, fotosintesi, riciclo dei nutrienti.
La visione moderna del rapporto fra uomo e ambiente è quella che riconosce la diversità biologica come elemento chiave del funzionamento dell'ecosistema Terra.
Henri Bergson è il filosofo che nella prima metà del Novecento si è occupato delle strategie evolutive e degli impulsi vitali (élan vitale) degli organismi viventi, e della loro tendenza allo sviluppo e alla differenziazione.
Thomas Henry Huxley, biologo e filosofo britannico particolarmente influente, convinto sostenitore dell'evoluzionismo darwiniano, tanto da essere soprannominato il "mastino di Darwin", si era pubblicamente esposto sulle capacità della natura di rigenerarsi e di produrre risorse in maniera praticamente infinita.
Questo periodo storico, e le scelte politiche che lo hanno caratterizzato, hanno migliorato la qualità della vita nei Paesi occidentali ma a costo di una distruzione ed un degrado ambientale di cui ora iniziamo a pagare le conseguenze.
I movimenti ambientalisti ed animalisti che hanno seguito, prendono spunto da teorie filosofiche cosiddette "naturocentriche", ossia che mettono al centro del proprio interesse la vita degli animali e delle piante, considerando che il Pianeta, o perlomeno la sua parte selvaggia, era inizialmente la loro "casa".
Il nuovo approccio sviluppato nell'ambito del processo sullo sviluppo sostenibile, tende invece a considerare la popolazione umana come una parte integrante dell'ecosistema, che ha la capacità e la possibilità di influenzarlo in maniera profonda, ma la cui vita dipende dalla presenza di ecosistemi sani e dalla vita stessa esistente sul Pianeta.
FONTI:
La biodinamica, metodo ideato nei primi anni venti del secolo scorso da Rudolf Steiner come alternativa all'industrializzazione dell'agricoltura, ha in Italia una lunga tradizione anche se meno diffusa dell'agricoltura biologica arrivata molto tempo dopo. Fu ideata dal filosofo e ricercatore perché diventasse l'agricoltura del futuro.
Steiner infatti ebbe grande lungimiranza nel prevedere i danni che l'enorme uso di concimi, pesticidi chimici e tecniche intensive avrebbero arrecato all'ambiente e alla salute dell'uomo. La sua ricerca fu di comprendere il significato profondo di legami che esistono da sempre e che fanno parte della natura; delle relazioni tra piante, uomini e animali e il loro funzionamento. Quello che in bodinamica si chiama "lo sguardo agricolo". Un' azienda in relazione con l'ambiente circostante, con la Terra intera e infine con il cosmo dei pianeti e costellazioni.
Una pianta è un organismo vivente così come il sistema humus-terreno, il compost, l'animale, l'azienda agricola, il pianeta, il sistema planetario.
L'OBIETTIVO ultimo della biodinamica è quello di poter fornire alimenti adatti a un’ umanità ed a un ambiente planetario sempre in evoluzione. Riuscire ad aver cura della terra per aver cura dell'uomo e viceversa. Dove tutto è interconnesso in una complessità di relazioni.
E’ una concezione, diremmo oggi, "olistica", dell'azienda agricola.
SCOPI:
-Accrescere e mantenere la fertilità della terra, attraverso la cura del suo fattore fondamentale: l'HUMUS.
-Produrre piante e animali che non solo siano sani, ma che abbiano al massimo grado sviluppate le loro qualità tipiche.
-Migliorare la vitalità delle sementi perché le piante da esse derivate possano "dialogare" con efficienza con i componenti dell'organismo aziendale e planetario in cui si trovano.
-Produrre alimenti che rafforzino il metabolismo umano in modo tale che lo sviluppo fisico e spirituale dell'uomo avvenga in modo armonico e sano.
Il volume Manuale di agricoltura biodinamica (Terra Nuova Edizioni) di Pierre Manson, ispirato a un grande pioniere della biodinamica: l'australiano Alex Podolinsky, dà molto spazio agli aspetti pratici su come preparare e utilizzare i preparati, i fondamenti agronomici da seguire, l'aspetto sociale della collaborazione tra agricoltori.
Le CARATTERISTICHE della biodinamica secondo Manson sono:
-l'economicità
-la maggiore autonomia dall'industria dei concimi e dei fitofarmaci
-la produzione autonoma di concimi e preparati
-l'attenzione rivolta ai cicli naturali.
Le due idee che più caratterizzano la biodinamica sono l'idea dell'organismo agricolo individuale e l'uso dei preparati biodinamici.
La biodinamica inoltre è quindi caratterizzata da una visione spirituale basata più su un "metodo" che non su facili tecniche da applicare al fine di ottenere risultati immediati. Si tratta di un percorso che, anche attraverso raffinate metodiche e tecniche, a misura dei singoli casi, porta l'agricoltore ad essere creatore di un organismo aziendale denso di vita e diffusore di prodotti sani e di vitalità.
Con questo metodo scientifico-spirituale, l'agricoltore lavora con sé stesso oltre che a lavorare nei campi. Sono richieste: osservazione attiva, intuizione e conseguente azione.
Una delle prerogative della biodinamica è il superamento di una visione meccanicistica dei fenomeni per acquisirne una più complessa ma anche più fondata sull'uso dei nostri sensi.
I preparati biodinamici riguardano un aspetto di metamorfosi che ha a che fare con la trasformazione della sostanza organica e della luce in composti utili per la crescita delle piante. E' stato dimostrato che i prodotti alimentari biodinamici hanno più alte qualità nutrizionali, sono più ricchi di vitamine, antiossidanti e sali minerali, sono quindi più vitali e presentano un maggiore potere terapeutico. Ecco perché si ritiene importante che i consumatori si impegnino a sostenere gli agricoltori biodinamici.
Ciò che vive ha bisogno di ciò che è vivo. Dunque occorre ed è possibile trovare vie nuove per operare con le piante e gli animali. L'agricoltura biodinamica è un importante tentativo di governo di parte della natura attraverso strumenti nuovi generati dai processi di vita della natura stessa.
Riconoscere queste realtà, operare non solo a seguito di pensieri di causa-effetto, ma osservando alla maniera di Johann Wolfgang Goethe, significa sperimentare un pensare diverso, mobile, artistico.
Fonti:
Terra Nuova
www.agricolturabiodinamica.it
Piazza Pitti, 6R 50125 FIRENZE ITALIA - tel.e fax: 055 2776275 - P.IVA: 05121950488 - e-mail: info@stilebiologico.it






