“L’attività d’indagine svolta dalle forze dell’ordine nel comparto agroalimentare è fondamentale per garantire ai cittadini la sicurezza e la tutela dalle frodi che si stanno presentando con sempre più frequenza, soprattutto riguardo ai prodotti di qualità, come il biologico e il made in italy e alla Guardia di finanza va il nostro plauso per il costante lavoro di controllo che svolge”.
Così Legambiente commenta la notizia della megatruffa nel settore dei prodotti biologici scoperta dalla Guardia di finanza che ha portato al sequestro di 2.500 tonnellate di prodotti alimentari falsamente etichettati “biologici”.
“E’ chiaro che al lavoro degli istituti preposti al controllo – aggiunge Legambiente – è necessario affiancare una governance della sicurezza alimentare ancora più efficace, perché il fenomeno delle frodi alimentari è sempre più diffuso e danneggia uno dei comparti del nostro agroalimentare maggiormente apprezzato dai consumatori, che fa registrare volumi di vendita crescenti. Il biologico è un tassello molto importante della nostra economia che dobbiamo sostenere e sul quale vigilare con la massima attenzione soprattutto in un momento di crisi come quello attuale. I cittadini italiani hanno diritto a prodotti alimentari sicuri”.
L’Ufficio stampa Legambiente
(06.86268379- 76- 99-53)

Fiere & Eventi
"Creare Riciclando: imparare l’antica arte della legatoria usando materiali di varia provenienza."
Hai voglia di creare qualcosa con le tue mani? Di trascorrere due ore in piacevole compagnia imparando qualcosa di nuovo? Realizza da noi il tuo taccuino appunti personale.
Domenica 26 febbraio alle ore 17.
Posti limitati: prenota allo 0552776275 oppure scrivi a stileb03@stilebiologico.it
Il laboratorio si propone di dare le basi pratiche per la realizzazione di taccuini per appunti utilizzando materiale che si ha normalmente a disposizione in casa. La lezione si articola in due momenti: inizialmente eseguiremo degli esempi di cucitura in stile giapponese per rilegare vecchie fotocopie e in seguito realizzaremo un piccolo quaderno con materiale di recupero (bricchi di latte e succhi, cartoni di biscotti, pacchi di pasta, etc..
Ci insegneranno Gilia e Eugenia della Mela di Carta (https://sites.google.com/site/meladicarta - fb: la mela di carta) restauratrici di materiale cartaceo e fotografico e rilegatrici.
Avremo a disposizione l'attrezzatura necessaria e i materiali e ognuno di voi potà tornare a casa con il proprio quaderno! Chi lo desidera, può portare da casa il proprio materiale da recuperare e utilizzare.
Sarà divertente, vi aspettiamo!
COLTIVARE LE RELAZIONI: ECO-VILLAGGIO E ORTO SINERGICO
INCONTRO CON MARILIA ZAPPALA'
Marilia Zappalà, co-fondatrice dell’Associazione Basilico (www.associazionebasilico.org) è intervenuta domenica 15 gennaio presso stile biologico sul tema: eco-villaggio e orto sinergico, un nuovo approccio all’agricoltura che richiede al coltivatore di privilegiare il proprio atteggiamento di ricercatore rispetto a quello di esecutore. L'incontro ha suscitato molto interesse, il lacale era pieno. Pubb licheremo a breve un estratto.
Marilia Zappalà, co-fondatrice dell’Associazione Basilico (www.associazionebasilico.org) interverrà sulle esperienze e i progetti di eco-villaggio come luogo dove condividere uno stile di vita ecologico, come centro di vita quotidiana, di educazione e cultura, di attività produttive "rinnovabili".
E sull’orto sinergico, un nuovo approccio all’agricoltura che richiede al coltivatore di privilegiare il proprio atteggiamento di ricercatore rispetto a quello di esecutore, e quindi necessita una visione globale anziché specialistica da «monocultura».
Si parlerà di atteggiamento di pensiero per organizzare un luogo, qualsiasi siano le attività in esso svolte, in maniera ecosostenibile, con il minor spreco e impatto ambientale possibile.
E’ gradita la conferma prenotando allo 055 2776275 oppure scrivendo a stileb01@stilebiologico.it
MOSTRA FOTOGRAFICA GIORGIA MADIAI
Continua la bellissima mostra fotografica di Giorgia Madiai, fotografa livornese di talento ed esperienza.
Giorgia Madiai è figlia d’arte e come tale ha imparato prima di tutto a guardare e a fare tesoro di quanto succedeva intorno a sé fin da piccola.
Entrata come pittrice all’Università Middlesex di Londra, ne è uscita nel 1999 come fotografa, anche se concentrata prevalentemente sulla stampa che negli anni si è raffinata con degli acidi particolari e con carte più idonee a raggiungere gli obiettivi ai quali tendeva. Dopo anni passati in camera oscura, dal 2005, con Paolo Garzella, che tutt’oggi ritene essere il suo maestro, si dedica prevalentemente alla fotografia digitale.
Non fa grandi ritocchi alla sua fotografia e perciò non un grande uso di photoshop nell'intento di prendere le distanze da certi lavori superficiali, privi di tecnica e di spessore. Le piace considerarsi un po’ come un’artigiana: una fotografa all’antica che guarda alle sue opere come se fossero dei quadri.
Grande il lavoro che le appartiene di più: quello sul carattere femminile che scaturisce dall' osservare le altre donne, dal guardarle, studiarle, dare loro la confidenza necessaria a catturarne il lato erotico. Il mondo femminile è un universo ricco e complesso che Giorgia racconta anche in funzione di un rapporto di amicizia che la lega alla maggior parte dei suoi soggetti. Recuperare quella bellezza e quella certa femminilità ormai quasi scomparse per lasciare spazio a stupide veline e immagini di donne irreali con ben poco da dire.
In questa occasione saranno le sue foto floreali, recentemente scattate e stampate “su misura” per Stile Biologico. Sono una novità anche per Giorgia, queste foto si esprimono in tutta la loro semplicità. Un tentativo che può sembrare banale ma che si pone un obiettivo quanto mai elevato: riuscire a dire qualcosa di essenziale.
Per la nostra fame di autenticità, di materia e di pensiero, è con immenso piacere che ospitiamo qui, dove batte ancora un cuore artigiano e accogliente, questa nostra cara Amica; una cara Amica del Mondo.
RISTORANTI BIOLOGICI E VEGETARIANI A FIRENZE
5ECINQUE Piazza della Passera,1 - biologico e vegetariano (ma salumi al banco)
BIO BISTROT Via Pacini 45/r - biologico, vegetariano, vegano
BRAC Via del Vagellai, 18/r - libreria con cucina vegetariana e vegana
CAFFE' D'ORZO Via R. Giuliani, 27/r - biologico, vegetariano, vegano
CAFFELLATTE Via degli Alfani, 39/r - biologico, vegetariano
DOLCE VEGAN Via San Gallo 92/r - biologico, vegano
IL VEGETARIANO Via delle Ruote, 30/r - biologico, vegetariano, vegano
IL SEDANO ALLEGRO Via Farini, 1/3r - vegetariano, in parte biologico, vegano su richiesta
LA RACCOLTA Via Leopardi, 2/r - biologico, vegetariano, vegano
UN PUNTO MACRO Piazza Tasso, 13 - macrobiotico
RUTH'S KOSHER Via Luigi Carlo Farini, 2/a - cucina vegetariana ebraica, anche bio
VIVANDA Via Santa Monaca, 7 - biologico, enoteca, anche vegetariano
Nata nel 1920 come latteria autorizzata alla "mescita di latte e caffè", dopo molti anni in cui l'esercizio si limitava a svolgere solo attività di latteria, nel 1984 la nuova titolare, Vanna Casati, ha ricominciato a servire colazioni alla vecchia maniera, con ciotole di caffelatte, pane, burro, marmellata e dolci preparati nella cucina allestita nel retrobottega. Particolarmente apprezzata è la crema di produzione propria che viene servita su dolci, rigorosamente genuini, e caffè. Ma è tutto quello che viene servito che contraddistingue questo locale, dai formaggi fatti con caglio vegetale, al cacao del commercio equo-solidale, dalla frutta biologica, alla cucina esclusivamente vegetariana. L'esercizio ha comunque mantenuto la vendita del latte e di prodotti affini allo scopo di conservare quel ruolo da sempre svolto per gli abitanti del quartiere.
Il fondo adibito dal 1840 a gli inizi del 900 a macelleria, conserva ancora l'originale bancone in marmo con il simbolo della mucca, successivamente abbassato per conformarlo a banco da latteria; evidenziano che li c'era stata una macelleria anche mensole e ganci originali del 1840, che arredano il negozio, così come le pareti di marmo che si sono successivamente confuse con le mattonelle della latteria.
L'ambiente, particolarmente curato dalla titolare, fa rivivere l'antica atmosfera della latteria di una Firenze di una volta, quando questo locale era il punto di ristoro di studenti e persole sole.
Quanto può fare l’abbigliamento nel farci guarire, o ammalare? Evidenze scientifiche consolidate
indicano come tessuti sintetici, coloranti, ma anche detersivi e ammorbidenti i cui residui
permangono nei tessuti, possano concorrere a causare e/o mantenere patologie della pelle di
tipo infiammatorio, allergico e irritativo. In positivo, crescenti ricerche evidenziano come i tessuti
naturali, opportunamente trattati, possano invece diventare strumenti integranti di un progetto
terapeutico multimodale.
RIFIUTI IN MANOVRA
Leggiamo su www.valli-ambiente.it: <<Sono numerosi gli interventi in ambito tributario presenti nella cosiddetta Manovra Monti nel decreto legge 201/2011 in particolare segnaliamo alcune novità che riguardano la tarsu/tariffa rifiuti contenute nell’art. 14 ( Istituzione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi) al comma 10 viene specificato: “Nella determinazione della superficie assoggettabile al tributo non si tiene conto di quella parte di essa ove si formano di regola rifiuti speciali, a condizione che il produttore ne dimostri l’avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente”>>
Ma la normativa sui rifiuti non pevedeva che la tariffa fosse calcolata sul rifiuto prodotto e non sulla superficie? Non è un atto illegale da parte dei Comuni non applicare questo principio? Sembra che solo 800 Comuni in Italia applichino il calcolo della TARSU in base al criterio quantitativo.
Ma se anche Monti reitera questo criterio non dovremmo segnalargli che sta commetendo un errore?
Biologico, l'AIAB risponde da Bioagricoltura
"Contro le frodi il bio che cambia: meno import, più filiera corta, più controlli in campo e riforma del sistema di certificazione" ecco di seguito l'editoriale publicato si Bioagricoltura no line dal presidente di AIAB federale Alessandro Triantafyllidis - 09 dicembre 2011
"Con un tempismo da film giallo, alla fine del nostro convegresso è scoppiato lo scandalo della truffa bio Il gatto con gli stivali. Lo scandalo riguarda il bio d'importazione e la reputazione delle aziende bio italiane va difesa con decisione. Purtroppo dobbiamo dire che noi l'avevamo detto, e non l'abbiamo detto solo al congresso il Bio che cambia. Da anni diciamo che per crescere ulteriormente il biologico ha bisogno di un peso maggiore dei produttori nelle filiere e di aumentare anche dal lato dell'offerta, poiché la domanda cresce costantemente, perchè i cittadini ci capiscono e ci cercano. Ma per incrementare l'offerta non chiediamo un aumento delle importazioni dai Paesi Terzi e da frontiere considerate a rischio da sempre, chiediamo bensì politiche in grado di promuovere e far crescere il numero di produttori italiani. Per raggiungere l'obiettivo è necessaria una revisione delle politiche della Politica Agricola Comune (PAC) che premi finalmente l'agricoltura sostenibile che garantisce lavoro e beni pubblici, così come è necessario il miglioramento delle regole. Le norme del controllo devono evolvere: devono diventare più semplici e più rigorose, per garantire meno burocrazia e più controlli in campo. Il controllo è infatt una parte fondamentale del settore biologico, ci deve essere sistema e deve essere rafforzata la collaborazione tra Organismi di Controllo (OdC), Ministero, Regioni ed Enti preposti alla sorveglianza. Più in generale il settore del controllo deve evolvere: in professionalità degli ispettori e, soprattutto, in trasparenza. Un OdC non piò avere interessi commerciali con i propri controllati, non li può portare in fiera, nè fare promozione con il proprio marchio. Ed infine, le aziende che subiscono sanzioni pesanti o ritiro della certificazione non si possono facilmente accasare con un altro OdC, spesso deinito più serio, senza che ci sia un'analisi seria delle cause delle sanzioni. Su questo il Ministero e le Regioni devono vigilare con il massimo impegno. Il nuovo progetto Garanzia AIAB di filiera, ovvero garantire l'intera filiera dalle materie prime al prodotto finito realizzata esclusivamente da azinee italiane e 100% bio, è quanto mai necessario. anche questo l'avevamo detto mesi fa."
“Bene l’indagine e il controllo. L’agricoltura biologica è volano dell’economia italiana, i cittadini hanno diritto a prodotti sicuri”
MESSAGGIO A LEGAMBIENTE
Monito di Napolitano sull'ambiente
"Impegno per fermare il dissesto"
Serve "uno sforzo condiviso
da soggetti pubblici e privati
per evitare il ripetersi di tragedie"
«E' altamente auspicabile un rinnovato e condiviso impegno, da parte dei soggetti pubblici e privati preposti, a contrastare con ogni mezzo il ripetersi di scelte e di comportamenti che concorrono a quel dissesto idrogeologico da cui tanti danni e lutti sono scaturiti per il nostro Paese». Così il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato al Presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza.
Nel messaggio, Napolitano afferma: «Il nono Convegno nazionale di Legambiente si apre quando è ancora forte l'emozione per i tragici avvenimenti che hanno drammaticamente riproposto questioni nodali legate alla tutela del territorio. Oggi più che mai appare necessario promuovere una visione e una politica di sviluppo equo e sostenibile attraverso l'effettiva, costante attenzione al rispetto dell'ambiente e la più tempestiva opera di prevenzione dei rischi derivanti da un cattivo uso del territorio. In questa prospettiva è altamente auspicabile un rinnovato e condiviso impegno, da parte dei soggetti pubblici e privati preposti, a contrastare con ogni mezzo il ripetersi di scelte e di comportamenti che concorrono a quel dissesto idrogeologico da cui tanti danni e lutti sono scaturiti per il nostro Paese». «Nell'esprimere il mio apprezzamento per il lungo e meritorio impegno svolto da Legambiente - conclude il capo dello Stato - formulo a tutti i partecipanti un caloroso augurio di buon lavoro».
da reggionline.com martedì 8 novembre 2011
L'inquinamento sulla pianura Padana
Piazza Pitti, 6R 50125 FIRENZE ITALIA - tel.e fax: 055 2776275 - P.IVA: 05121950488 - e-mail: info@stilebiologico.it






